Dopo quasi tre anni di guerra e chiusura, la scuola cattolica della Sacra Famiglia di Gaza torna ad accogliere circa 1.000 studenti. Per padre Gabriel Romanelli è “una luce in mezzo alle tenebre”.
Padre Gabriel Romanelli, parroco della chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, ogni giorno è accanto alla piccola comunità cristiana e alle tante famiglie che hanno perso tutto. Così scrive a proposito della situazione a Gaza “Prima c’erano i bombardamenti, in ogni momento, che hanno portato morte, feriti, distruzione e un’angoscia costante. Ora, con il cessate il fuoco, si è fatto un passo importante, ma se non se ne fanno altri la guerra continuerà a uccidere anche in un’altra modo: uccidendo la speranza!
Oggi oltre 2 milioni e 300 mila persone vivono nel nulla. Ci sono pochi edifici ancora in piedi nella città, tutto è distrutto: le strade, le case, gli ospedali, i luoghi di lavoro. Anche la gran parte delle scuole di Gaza sono distrutte o sono usate come rifugio per le persone che hanno perso tutto. Le famiglie vivono nelle tende o sui ruderi delle loro case, con poca acqua mischiata con acqua delle fogne, tanti bambini cercano cibo nella spazzatura, giocano il strade piene di acqua delle fogne.”
La comunità cristiana della Sacra Famiglia aveva 5 scuole. Tutte sono state bombardate o danneggiate ed in piena guerra è riuscita a tenere aperta una scuola per 180 alunni. Oggi alcune delle famiglie rifugiate nelle scuole si sono spostate e così si possono accogliere 460 bambini. Occorre aumentare il numero dei posti disponibili per questo nuovo anno. Nelle scuole ogni banco ospita tre o quattro bambini, mancano matite, quaderni, libri….
Nel dramma senza fine della guerra, la scuola è una scintilla di speranza e futuro: aiutiamo le bambine e i bambini di Gaza a tenere accesa la scintilla della speranza!!! In tutti i paesi della terra Santa (Libano, Israele, Siria) i più piccoli stanno pagando il prezzo più alto aiutiamoli!
Per materiale scolastico: 30€ / Retta scolastica 50€ / manutenzione scuola 100€
Lascia la tua offerta alle catechiste, in ufficio parrocchiale, in ufficio di Progetto Territorio o nei cestini delle offerte durante le S. Messe entro il mese di ottobre