Il 18 maggio ricorre il 1° centenario della nascita di san Giovanni Paolo II pubblichiamo due brevi biografie di questo grande Papa.

Il Papa e la Sindone

Biografia dal sito ufficiale del Vaticano

Giovanni Paolo II osserva la Sacra Sindone in occasione della sua prima visita a Torino il 13 aprile 1980

Queste le parole di commiato da Torino pronunciate dal Papa dalla chiesa della Gran Madre di Dio:

Mi rivolgo a te, Torino, la cui anima, antica e nuova, gentile e operosa, umana e cristiana e cattolica, ho sentito oggi venirmi incontro, e vibrare all’unisono con me.

Continua nel tuo cammino secolare di progresso e di pace! La Chiesa è con te! Lo è stata sempre, con i suoi santi, Cafasso, don Bosco, don Murialdo, il Cottolengo, nei suoi preti semplici e buoni che hanno vissuto il Vangelo alla lettera, nelle sue suore protese al servizio dei fratelli, nei suoi laici migliori, nelle sue istituzioni secolari. Non guardarla con sospetto, questa santa Chiesa che ti ama perché ama Cristo suo Salvatore, crocifisso e risorto, primogenito tra i fratelli (cf. Rm 8,29; Col 1,15); e amando Cristo non può non amare ciascuno di voi, non può non amare l’uomo, perché l’uomo rappresenta il Cristo. È lui la sorgente inesauribile della sua carità, del suo zelo, del suo eroismo. La Chiesa è vicina a te, come è vicina a ogni uomo. Essa è “esperta in umanità”, come ha detto il grande Paolo VI, mio predecessore. Essa offre la sua collaborazione in tutti i campi: per l’elevazione del mondo del lavoro, per le iniziative della cultura, per le necessità della vita sociale, per le opere della beneficenza: ovunque è un uomo che aspetta, là vuol essere la Chiesa al suo fianco perché essa scopre in lui l’orma profonda e immortale del Creatore, che lo ha fatto a sua immagine e somiglianza, e lo ha redento in Cristo.

Risorgi, Torino, nella sua Pasqua che trasforma il mondo! Conserva la tua anima cristiana, la tua anima cattolica, la tua anima italiana, la tua anima umana! Sii la città fedele e sicura, che Dio custodisce, come ha detto il tuo grande Vescovo, san Massimo: “Tunc ergo civitas munita est quando eam magis Deus ipse custodit: una città è ben difesa quando soprattutto è Dio stesso che la protegge; ma Dio la protegge proprio quando, come sta scritto (cf. Sal 126,1), i suoi abitanti sono tutti assennati, coerenti; umanamente, cristianamente coerenti. Non può infatti accadere, che Dio non conservi una siffatta città, nella quale trova che i suoi precetti sono osservati” (S. Massimo di Torino, Serm. 86,1; ed. Mutzenbecher: CSEL 23, Turnholti 1962, p. 352). E questi precetti possono non essere osservati se vogliamo vivere una vita anche semplicemente umana?

Dio ti conservi, Torino!

E tu osserva sempre la sua legge! Dio ti ricompensi, Torino, per questa ospitalità che hai dato oggi a questo Papa Giovanni Paolo II che è venuto in te da pellegrino!

È questo il mio augurio, che affido alla gran Madre di Dio, alla intercessione dei vostri santi, alla vostra buona volontà!

E tutti vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!