Viceparroco dal 1965 al 1966

Nato a Savigliano (provincia di Cuneo, diocesi di Torino) il 12 gennaio del 1941. 
Ultimo di quattro figli nati dall’unione matrimoniale di papà Giuseppe con la mamma Migliore Maria, entrambi di origine contadina.

Cresciuto alla scuola dell’Abate parroco di Sant’Andrea in Savigliano il can. Tommaso Gallo, è entrato nel Seminario Minore di Giaveno in seconda media nell’anno 1952. Vi è rimasto fino al 1956.

Ha proseguito gli studi del liceo classico e della teologia nel Seminario di Rivoli dal 1956 al 1964. 
Ordinato sacerdote da S. Ecc.za Mons. Francesco Bottino, vescovo ausiliare del Card. Maurilio Fossati, il 28 giugno 1964. Dal 1965 per circa un anno viceparroco a Pianezza.

Nel settembre 1966 è stato chiamato al Seminario Maggiore di Rivoli come animatore dei teologi. 

Maritano mi chiese di andare a Rivoli come animatore. Fui chiamato proprio io, amato e stimato da Pautasso, a fare una mediazione non facile».


A Fiandino affidano la I Teologia, corso cruciale e più numeroso: 70 chierici, 63 interni (28 diocesani e 35 extra diocesani) e 7 esterni. Lo storico diocesano Don Tuninetti riporta: 

la bella testimonianza di un prete animatore dei teologi a Rivoli per un quinquennio, rilasciatami con tono pacato, sereno, lucido e critico

Tuninetti non fa il nome ma dai contenuti e dallo stile si evince che è don Fiandino:

Il ruolo dell’animatore era impegnativo: favorire la formazione del carattere; chiarire le motivazioni della vocazione; curare i rapporti con la parrocchia di esperienza pastorale e con la famiglia; capire le relazioni con i professori; organizzare ritiri, preghiera, esperienze estive. II momento più problematico fu gestire l’influsso che il clima sociale esercitava sui seminaristi negli anni della contestazione: rifiuto dell’autorità, delle regole e del celibato. Noi animatori non eravamo preparati a problematiche così complesse. Abbiamo sempre condotto un dialogo paziente e amichevole, favorendo l’uscita dal Seminario di chi era troppo incerto. Abbiamo cercato di promuovere la responsabilità personale. L’esperienza di comunità in alloggi è stata molto rischiosa: troppa libertà, poca progettualità e poca verifica. Qualcuno si è perso, lasciato solo a combattere con i suoi problemi, l’affettività e la sessualità. Penso di aver fatto del bene ma la mia coscienza mi rimprovera lentezze e ritardi. Ho vissuto quell’impegno per ubbidienza e con fatica.

Dal 1970 al 1979 è stato vicario parrocchiale di san Francesco in Piossasco; qui è diventato parroco ed è rimasto fino al 1990. Ha curato particolarmente l’accoglienza in parrocchia degli immigrati provenienti dal Sud.

Dal 1990 al 2000 è stato parroco di Santa Maria della Stella in Rivoli.

Ha promosso collaborazioni parrocchiali con le parrocchie vicine; ha dato vita ad un Centro di Ascolto per le situazioni di povertà che ha poi dato origine ad un Centro di Temporanea Accoglienza e a una Cooperativa Sociale per avviare al lavoro le fasce meno favorite.


Il 20 aprile 2000 è stato nominato Provicario Generale dell’Arcidiocesi di Torino. 
Dal 25 luglio 2001 a novembre 2008 è stato Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Torino (insieme a Mons. Lanzetti) con il compito particolare di Moderatore della Curia e di seguire con particolare attenzione i Distretti Nord, Sud Est, Ovest dell’Arcidiocesi.

Dal 20 luglio del 2002 al 10 febbraio 2016 è stato vescovo ausiliare di Torino, ora emerito. Da novembre 2008 è anche parroco della parrocchia Beata Vergine delle Grazie a Torino (Crocetta).