viceparroco dal 1966 al 1975

Nato a Poirino (Tetti Brossa) il 18 aprile 1940,

Dalle sue parole:

Ho frequentato la prima, seconda e terza elementare nella vicina frazione “Balma”.  Si andava a piedi percorrendo una strada di campagna o attraversando i campi (specie in inverno, camminando sulla neve).  Per le classi, prima, seconda, terza e quarta, avevamo un’unica maestra, la signorina Marta Maina, che veniva da Poirino in bicicletta con qualsiasi tempo. Una santa persona che ricordo ancora con tanto affetto.

Ha undici anni è entrato in Seminario a Giaveno dove ha frequentato le scuole Medie e il Ginnasio. In seguito per otto anni al Seminario di Rivoli prima di essere ordinato sacerdote nel Duomo di Torino il 27 giugno 1965.

Dopo un anno in cui si alternava tra il santuario della Consolata e Cozze, da settembre 1966 e sino al 1975 viceparroco a Pianezza, ancora queste le sue parole:

Sono stato viceparroco a Pianezza con il «santo» parroco Don Gabriele Cossai. Eravamo in quattro sacerdoti: Don Cossai, don Teofilo They, Don Giuseppe Odone ed io.

Ho chiama santo don Cossai, per la sua profonda fede e delicatezza nei rapporti con le persone.  Molto attento ai più poveri, specialmente nei riguardi dei ragazzi della “Benefica”.

Mi occupavo principalmente delle “ore integrative” per la terza, quarta e quinta elementare, del catechismo dei ragazzi (maschietti), dell’oratorio e dell’estate ragazzi che chiamavamo «Colonia Elioterapica» (con attività manuali varie, tipo aeromodellismo e navimodellismo ecc.).

In oratorio è nato il bellissimo «Codocan Club Sagura», ad opera di Luigi Malice, che ha formato un meraviglioso gruppo di giovani. Molto spazio e attenzione ebbe in quegli anni l’attività missionaria per il Mozambico con  la collaborazione dal giovane Mario Spada.

Nel 1975 viceparroco a San Matteo in Moncalieri, dal 1983 parroco a Santa Maria Goretti sempre a Moncalieri.

Dal 1994 al 2006 parroco a San Benedetto di San Mauro Torinese, da allora e sino al 2018 Mappano (allora frazione di Caselle, ora Comune autonomo), nella parrocchia Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù.

Sul periodico online «NonSoloContro» di settembre 2018 si legge tra l’altro:

Don Antonio ha legato il suo impegno pastorale a Mappano, nei momenti più difficili e delicati, ma anche quelli più entusiasmanti e fecondi che hanno sottolineato la crescita e la partecipazione comunitaria, come quello relativo al progetto di accoglienza di un gruppo di giovani profughe somale, o il recupero e la riapertura al culto del Santuario dedicato a Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù. Sarebbero stati tanti quei mappanesi che, presenti alla messa di commiato del sacerdote, avrebbero voluto dedicare un pensiero, una frase, verso don Antonio, per quello ci ha pensato a nome di tutti, il diacono Matteo Suozzo. “Sei stato per noi, per me una figura importante paterna [… ]se oggi siamo qui in tanti, è per ringraziarti per tutto ciò che ci hai donato caro don Antonio, e ringraziare il Signore per il dono che ci è stato fatto attraverso la tua guida pastorale comunitaria, fatta di tante piccole e grandi attenzioni, che hanno rappresentato un po’ il tuo carisma sacerdotale”. 

Da settembre 2018 collaboratore nella parrocchia Santa Maria della Scala in Chieri.