Il 27 marzo 1843 la Confraternita del SS. Nome di Gesù è aggregata alla Compagnia primaria di Roma della Beata Vergine Consolata.

La Confraternita del SS. Nome di Gesù era stata eretta fin dal 22 maggio 1561, fu aggregata a quella principale di Torino nel 1754. La sede iniziale della Confraternita fu la Pieve di san Pietro, che conserva due monogrammi in lettere latine e greche affrescati sulle pareti della cappella di San Biagio.

I confratelli si riunivano nei giorni festivi per la recita o il canto dell’Ufficio, cui seguiva la S. Messa celebrata dal loro cappellano. Quattro volte l’anno, si accostavano insieme e non individualmente, alla comunione.

Durante il triduo della Settimana Santa, era loro compito organizzare la processione notturna del Venerdì Santo per le strade e le chiede del paese.

I membri della Confraternita vestivano un saio bianco, stretto avita da un cordone. In capo, indossavano un cappuccio che copriva anche il viso, con due fori per gli occhi.

La Confraternita era organizzata da un Priore e da altre cariche, tra cui i Massari, il Tesoriere ed i Mazzieri, incaricati di presiedere al regolare svolgimento delle processioni.

Don Merlo fu l’ultimo cappellano della Confraternita e morì nel 1908, lasciando alla chiesa «un legato di lire 1.000» che fu impiegato per la costruzione della balaustra di marmo, come indicato nell’iscrizione alla base della stessa.

Dal 1843 La Compagnia della Consolata e quella del SS. Nome di Gesù divennero una sola associazione e tra le novità ci fu l’introduzione della processione notturna nel giorno della festa della Consolata e la nomina dei Priori ogni anno nella ricorrenza del Battesimo di Gesù.

Tratto da «325 anni. Storia, vita e arte della Chiesa del Ss. Nome di Gesù», Pianezza, 2007.

Frontespizio del libretto fatto ristampare nel 1902 essendo Priore il signor Giovanni Bogetto