«Il nome della Baronessa Domenica Negrone Comissetti deve essere scolpito a caratteri d’oro, tra le persone benemerite del paese», così scriveva Carlo Cebrario nella Guida storico-artistica di Pianezza da lui edita nel 1925.

Tutta la vita e tutte le sue sostanze furono spese in opere di beneficenza, infatti la Baronessa morta all’età di 77 anni il 31 marzo 1898 fondò nel 1882 l’Asilo infantile, con lo scopo di raccogliere i bimbi più poveri del paese. Pochi anni dopo istituiva pure una scuola elementare, che lei stessa dirigeva, «si dedicava con tanto amore ai suoi poveri e ai bambini, provvedeva personalmente alle loro necessità e non disdegnava di indossare il grembiule e di servire, dove ce ne fosse la necessità…»

Nel 1884 chiese e ottenne dal Padre Superiore della Piccola Casa del Cottolengo di Torino le Suore, perché continuassero la direzione dell’Opera; sono rimaste sino al 1982. Negli anni successivi la scuola fu poi gestita da padre Loreti presso l’Istituto Sordomuti e negli anni ’90, la Comissetti è entrata a far parte delle scuole dell’Arca.

Immagini di fine ‘800

Nel 1890 a Pianezza esisteva già una scuola elementare comunale con 58 allievi mentre la scuola Comissetti aveva 50 alunni e 51 alunne.

Nel 1891 la scuola comunale cessa di esistere e il Comune si accordò con la Comissetti affinché l’istruzione rimanesse in capo a questa scuola che ottenne nel 1899 la Parificazione.

Nel 1892, vicino alle Scuole la Baronessa volle anche un Ospizio dedicato a sant’Antonio per accogliere le persone anziane sole e bisognose di assistenza, al cui servizio volle pure le suore del Cottolengo.

Alla sua morte donò tutti i suoi beni al Superiore del Cottolengo di Torino e l’amministrazione della scuola fu assunta dalla Piccola casa di Torino.

Si allega l’opuscolo curato dal Comune di Pianezza in occasione del centenario della Scuola.