La separazione tra maschi e femmine era ancora ben consolidata nelle attività oratoriane per cui il 30 luglio 1961 termina la colonia maschile e inizia con il mese di agosto la colonia femminile, in quell’anno 89 ragazzi e 51 femmine frequentarono i due Centri estivi. L’attività iniziava alle ore 08,15 e terminava alle ore 18,00, la giornata trascorreva tra giochi, compiti, riflessioni e visione dei programmi Rai per i ragazzi (la cosiddetta TV dei ragazzi). La colonia, che ormai godeva di un sostanzioso contributo da parte dell’Amministrazione comunale, si concluse con la gita al Colle don Bosco. I chierici che collaborarono al buone sito furono don Ermis Segatti, don Michele Olivero e don Sergio Savant.

il vicario don Gabriele Cossai

Nel 1963 accanto alla ormai tradizionale Colonia oratoriana si sviluppa l’attività del campeggio in montagna, in quell’anno si andò a “Grande della Valle” in prossimità del Rifugio Mariannina Levi sopra Exilles; Franco Vernetti per l’animazione e la sig.ra Bregolato per la cucina si distinsero per la preziosa opera.

Nel 1964 è pubblicato anche il primo vero giornalino  – in ciclostilato  – della Colonia, con un resoconto puntuale e gioioso di tutta l’attività svolta nel mese trascorso.

Nel 1965 i ragazzi che frequentarono l’oratorio maschile furono 140, i loro assistenti erano don Claudio Giai Gischia – attualmente parroco a S. Maria e S. Giovanni Evangelista a Caselle Torinese – e don Domenico Caglio. Gita a Signols tramite il treno sino a Oulx con partenza dalla stazione di Alpignano raggiunta a piedi. La Voce del Popolo il 25 luglio 1965 scriveva: «Ci rallegriamo che le famiglie sentano il problema dell’educazione dei propri figli durante la parentesi estiva e siamo contenti che i nostri oratori possano andare loro incontro».

In quell’anno la nostra Colonia ebbe l’onore di partecipare ad una trasmissione della RAI – Ragazzi in campo –  cui partecipavano sfidandosi, a vari giochi, i ragazzi; emblematiche sono le immagini conservate nell’archivio parrocchiale.

Col 1967 si raggiunge la cifra di duecento iscritti con ragazzi – per allora molto significativo –  con origine da dodici regioni italiane e nel 1970 si superano duecentocinquanta ragazzi.

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