In questo tempo di prova e difficoltà per la diffusione del Coronavirus, la Chiesa che è in Italia ha da subito voluto essere vicina alla popolazione con la preghiera e con iniziative volte a dare speranza e aiuto concreto. Vanno in questo senso i comunicati della Segreteria Generale e della Presidenza della Cei in cui, oltre a rimarcare il “senso di responsabilità” richiesto a tutti, si ricorda che “la Chiesa tutta sente una responsabilità enorme di prossimità al Paese”.

Quella italiana però è anche una Chiesa presente in modo particolare nella carità. Per sostenere le 220 Caritas diocesane, sparse sul territorio nazionale, nella loro azione di supporto alle persone in difficoltà, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato 10 milioni di euro provenienti da donazioni e dall’otto per mille. E, accogliendo una richiesta di sostegno della Fondazione Banco Alimentare Onlus, ha destinato mezzo milione di euro, sempre dai fondi otto per mille, in favore delle attività di una rete che comprende 21 Banchi in tutta Italia.
In risposta ad alcune delle tante situazioni di necessità, inoltre, la Presidenza della Cei ha stanziato 6 milioni di euro provenienti dall’otto per mille e ha aperto una raccolta fondi per sostenere le strutture sanitarie e ha destinato altri 6 milioni di euro per aiutare i Paesi africani e altri Paesi poveri nell’attuale situazione di crisi mondiale.

La solidarietà della Chiesa si sta esprimendo, in questi giorni, in particolare attraverso le opere di moltissime diocesi che hanno messo a disposizione strutture per la Protezione Civile, i medici e le persone in quarantena, ma anche risorse economiche e umane per far fronte alle diverse necessità. Si tratta di una vera e propria mappa della carità, ampia e in continuo aggiornamento, per sostenere la quale Caritas Italiana ha lanciato “Emergenza coronavirus: la concretezza della carità”, una campagna di raccolta fondi, della durata di un mese.

Molto più di una firma. Una scelta !

Una firma può aiutare milioni di persone, vicino a te o dall’altra parte del mondo.

Confermare oggi la firma per l’8permille è importante, a sostegno di opere di culto e pastorale, sopratutto in questo momento di emergenza economica.

Sostenere la Chiesa oggi significa anche aiutare i molti oratori, le comunità locali che dovranno rivedere i propri luoghi e le proprie strutture per rispondere alle esigenze sanitarie e di sicurezza delle persone che si sono create.

Emergenza sanitaria in Italia

Fino ad oggi la CEI ha stanziato 224,9 milioni di euro provenienti dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica per far fronte all’emergenza Coronavirus sul territorio italiano. Inoltre, tramite le Caritas diocesane e le diocesi, sono stati attivati centinaia di progetti a supporto dei più deboli.

Rendiconto 8xmille