L’esercito italiano per l’addestramento delle reclute e per esercitazioni soleva recarsi in diverse località prossime ai rispettivi comandi.

Furono presenti a Pianezza un battaglione di reclute del 4° bersaglieri che ricevette anche la visita della principessa Letizia di Savoia, come riferiscono le cronache de «La Stampa» e de «La Voce dell’Operaio» e il 161° Reggimento fanteria. I bersaglieri furono ospitati anche presso il convento del santuario di San Pancrazio.

«La popolazione di Pianezza, che ospita da qualche tempo i nuovi bersaglieri, ha partecipato ai pubblici trattenimenti […] gare di ginnastica e i giochi si svolsero sotto la direzione degli ufficiali istruttori, tutti reduci dal fronte. S.A.R. la principessa Laetizia, senza preavviso alcuno, volle con gentile pensiero, presenziare alla festa e alla fine delle gare distribuì personalmente ai vincitori graziosi premi e doni.»

Maria Letizia Bonaparte di Savoia duchessa d’Aosta. -1866 – 1926) di Napoleone Giuseppe Girolamo Bonaparte e di Clotilde di Savoia; sposò (1888) lo zio Amedeo, duca d’Aosta, già vedovo di Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, ed ebbe un figlio, Umberto Maria (v.) conte di Salemi. Durante la Prima guerra mondiale trasformò il castello di Moncalieri in ospedale per i mutilati di guerra. 

Anche «La Voce dell’Operaio» ricordava gli esercizi ginnici del distaccamento bersaglieri nella piazza Umberto I, tutta pavesata. Nell’anno precedente era stato acquartierato, per circa un mese, a Pianezza il 161° Reggimento fanteria al comando del colonnello Virginio Pirri, che al momento di lasciare il paese ebbe modo di ringraziare attraverso le colonne de «La Voce dell’Operaio» con tali parole:

«Al momento di lasciare la forte e patriottica Pianezza, nella quale vibra sempre l’anima dell’eroica Popolana (Maria Bricca n.d.r.) che è vanto di quel simpatico paese, sento il dovere di esprimere a tutta la cittadinanza di Pianezza […] la più viva riconoscenza di tutto il mio Reggimento per le continue e squisite gentilezze ricevute da ogni classe di cittadini e dalle Autorità in particolare»

Il 161° Fanteria faceva parte con il 162° della Brigata Ivrea che all’inizio del conflitto fu schierata sull’altipiano di Asiago.