Mercoledì 20 marzo 1957 fu celebrata la «Festa degli alberi». Gli alunni delle classi elementari, accompagnati dai loro insegnanti e alla presenza del sindaco Orazio Rapelli misero a dimora una decina di pianticelle di “acacia ombrellifera” sul piazzale della chiesa parrocchiale dinnanzi al nuovo oratorio.

Dopo la benedizione impartita dal vicario don Cossai, bimbi e bimbe recitarono poesie ed eseguirono canti per l’occasione. Il Sindaco spiegò il significato della cerimonia, ovvero quello di riportare nei bambini l’amore alle piante e alla natura

Da «La Voce del Popolo 24 marzo 1957»

Origine della «Festa degli alberi»

Già nell’antica Grecia era usanza celebrare feste per festeggiare la piantagione di alberi. Alberi e boschi infatti avevano una grande importanza per i Greci e presso di loro erano già diffuse la pratica dell’albericoltura e dell’impianto di boschi. Nell’antica Roma gli alberi erano rispettati anche per motivi religiosi e i boschi erano consacrati alle divinità.

Nel 1872, il Governatore dello Stato del Nebraska, Sterling Morton, decise di dedicare un giorno all’anno alla piantagione di alberi, fu chiamato Arbor day.
In Europa si diffuse negli anni successivi e, in Italia, la prima “Festa dell’albero” fu celebrata nel 1898 per iniziativa dal Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli.

La Festa dell’Albero fu in seguito istituzionalizzata con la “Legge forestale” del 1923.

Nel 1951 il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste stabilì che la «Festa degli alberi» si dovesse svolgere il 21 Novembre di ogni anno, con possibilità di differire tale data a marzo. La celebrazione si è svolta con rilevanza nazionale fino al 1979, poi è stata delegata alle Regioni che hanno provveduto a organizzare gli eventi a livello locale.

Una legge del 1992 prevede che ogni Comune pianti un albero per ogni nuovo bambino nato e registrato all’anagrafe.

Nel 2013 fu poi istituzionalizzata la “Giornata Nazionale degli Alberi” da celebrare il 21 novembre di ogni anno.