Gesù «avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine», e mentre il diavolo già aveva messo nel cuore di Giuda Iscariota, il proposito di tradirlo, Gesù si alzò da tavola, depose le vesti e preso un asciugatoio se lo cinse attorno alla vita, versò dell’ acqua nel catino e con un gesto inaudito, perché riservato agli schiavi ed ai servi, si mise a lavare i piedi degli Apostoli, asciugandoli poi con l’ asciugatoio di cui era cinto.

Preghiera

Capisco, Gesù, la reazione di Pietro.

Anch’io avrei provato disagio nel vederti inginocchiato ai miei piedi, tu che sei il Signore e il Maestro.

Anch’io avrei provato vergogna nel comparire davanti a te con i miei piedi sporchi e consumati.

Ci tengo tanto alla mia immagine e mi dispiace quando viene oscurata dai miei limiti, dalle mie fragilità.

Eppure, Gesù, tu sei categorico, con me e con Pietro: se non ci lasciamo lavare, purificare da te, non potremo partecipare alla tua vita.

Solo le tue mani possono detergere questa mia esistenza segnata dal peccato e dall’infedeltà e restituirla alla bellezza uscita dalle mani di Dio.

Solo le tue mani sono in grado di ridare forza alla mia persona, bloccata da tanti inganni e da tante illusioni.

Lascia allora, Gesù che io mi abbandoni a te, come Pietro, con tutto quello che sono, con i miei slanci e le mie paure, con il mio entusiasmo e i mie dubbi.

Solo tu mi conosci fino in fondo, solo tu vedi anche le pieghe segrete della mia anima, della mia storia, solo tu puoi rigenerarmi con la tua morte e risurrezione.

di Roberto Laurita