Un nostro appassionato lettore ci ha inviato questa testimonianza riguardante la sua fanciullezza a Pianezza appena dopo il Secondo conflitto mondiale.: i primi anni di scuola e gli acquisti nei vari negozi di allora.

Ringraziando R.V. per il suo , invitiamo altri lettori ad inviare le proprie testimonianze sia di vita oratoriana, sia più in generale pianezzese al seguente indirizzo mail: pspp.pianezza@gmail.com

A ottobre del 1945 la guerra era finita da qualche mese ma la fame era ancora tanta, però nell’aria si sentiva la voglia di dimenticare quel brutto periodo e ricominciare una vita nuova, una vita migliore. Incominciai a frequentare la scuola dell’obbligo, le “elementari”. In prima elementare andammo in un locale ai 1° piano della società agricola che si trovava dove c’è attualmente la caserma dell’Arma dei Carabinieri, eravamo solo maschi, per le ragazze trovarono un’altra aula. la Maestra era la sig.ra Aielli.

In seconda e terza andammo alle scuole Comissetti vicino al Masso Gastaldi, da suor Margherita, la classe era promiscua e portavamo il grembiule nero col colletto bianco, fiocco rosa per le bambine e azzurro per i maschi. Per la quarta e la quinta fummo ci accolse “il peso”, l’aula era situata in un locale comunale al 1° piano, sopra il peso pubblico.

La Maestra era la sig.ra Martini. La quarta e quinta elementare furono anni abbastanza movimentati perché c’erano parecchi ripetenti forse a causa della guerra, alcuni bambini infatti alla fine della scuola avevano 15-16 anni, mentre la maggioranza ne aveva 11 e a quella età tre quattro anni fanno differenza. La maestra era una signora anziana e in lei c’era rimasto qualcosa del passato regime. Al mattino prima di iniziare ci faceva cantare l’Inno d’Italia, tutti in piedi nel banco e ci faceva tenere il tempo con il battito delle mani. Era molto severa, vicino alla sua scrivania si trovava la lavagna e dietro c’era un banco per i disobbedienti, molto frequentato dai ripetenti. La maestra abitava in via Maria Bricca, nella casa dove nacque l’eroina pianezzese.

La strada per arrivare in quella casa è in discesa e d’inverno quando nevica diventa scivolosa, la Martini nell’ultimo anno di scuola nel mese di febbraio si ruppe una gamba scivolando in strada, non rientrò più a scuola e venne sostituita da una giovanissima maestra abitante ad Alpignano Maria Pizzilli. Tutta la scuola tirò un sospiro di sollievo, perché la nuova maestra, aveva un altro metodo d’insegnamento, meno severa e ci stupimmo quando vedemmo i voti del secondo trimestre, tutti superiori al primo trimestre. I più vecchi della classe vennero poi a sapere che stava per arrivare il giorno del suo compleanno, e organizzarono in suo onore una “festicciola” durante l’orario di scuola,  uno di loro suonava la fisarmonica e con la scusa di andare in bagno, che si trovava fuori dall’aula, incominciò a suonare e cantare “tanti auguri” vicino alla porta d’ingresso, quando la maestra aprì la porta si trovò davanti la sorpresa e le fu regalato un pacchetto di pasticcini che lei distribuì un po’ a tutti.

Quell’anno rimanemmo tutti promossi…

(Continua)