Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. […]

Quel giorno, nel tempio di Gerusalemme, tu, Gesù, hai reagito con violenza, sorprendendo tutti con la tua determinazione perché sei intervenuto in modo deciso rinunciando alle buone maniere.

Lo hai fatto perché quello che era in gioco risultava tremendamente importante.

No, Dio non può essere preso in giro, camuffato con una maschera che ne deturpa le sembianze.

No, Dio non può venir trattato alla stregua di un idolo, costruito dall’uomo, usato per essere rassicurati a poco prezzo, senza una vera conversione.

No, Dio non può venir ridotto ad un pretesto per imbonire la gente, ad un’occasione per fare soldi, approfittando dell’ingenuità delle persone.

E’ il Dio che ha creato il cielo e la terra e non ha affatto bisogno di offerte e di sacrifici.

E’ il Dio che ha liberato Israele dalla schiavitù dell’Egitto e non può essere sfruttato dai furbi, dagli astuti di turno.

E’ il Dio che ha offerto l’alleanza;

ciò che conta ai suoi occhi è il cuore dell’uomo, che orienta la sua esistenza e le sue decisioni.

E’ il Padre, disposto sempre a fare misericordia, se uno viene a lui con animo pentito.

Roberto Laurita