23 settembre 1995 – 23 settembre  2020

Il nostro giornale parrocchiale, Pianezza Comunità, è un ricco archivio dei 25 anni di don Beppe a Pianezza: i momenti belli della comunità, le attività dei ragazzi, dei giovani e delle famiglie, la solidarietà verso i più deboli, la generosità dei volontari, i restauri nelle chiese e i lavori dell’oratorio. In tutto questo c’è un elemento comune che descrive bene il modo di intendere e fare le cose di don Beppe: far sì che la comunità sia viva, che la parrocchia non sia un erogatore di servizi, che le persone sentano i beni di tutti come propri e i più fragili come fratelli da sostenere, non come un peso della società. 

Da qualche tempo, le edizioni passate di Pianezza Comunità sono disponibili sul sito della parrocchia fruibili a tutti. Mi è capitato di rileggere gli editoriali di don Beppe e, come le sue omelie profondamente radicate nella Parola di Dio, ci interpellano e fanno riflettere sul nostro modo di vivere da cristiani e sui cambiamenti della nostra epoca. Il suo grande pregio, in questo senso, è di rendere attuali e concreti gli insegnamenti evangelici, dicendo le cose in modo semplice e diretto. Un messaggio che è davvero per tutti.

Grazie don Beppe per la tua presenza e testimonianza a Pianezza!

Sara Silano, direttore responsabile Pianezza Comunità

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In questi giorni difficili, in cui incominciamo un nuovo anno scolastico e lavorativo dovendo fare i conti con un nemico fino ad ora sconosciuto e con l’emergenza sanitaria che ne è conseguita ed ha cambiato le nostre vite, ci concediamo un momento di festa per celebrare un importante anniversario: i 25 anni di sacerdozio sul nostro territorio di Don Giuseppe Bagna.Don Beppe, come sin da subito si è fatto chiamare da tutti i suoi parrocchiani, è arrivato a Pianezza nel 1995, con il difficile compito di sostituire una figura amata e stimata, quale quella di Don Virginio, che aveva tenuto le redini della parrocchia per ben 17 anni.Un compito difficile, senza dubbio, che Don Beppe ha affrontato con la freschezza, la determinazione e la voglia di fare propria dei suoi 36 anni, dando vita a un nuovo ed entusiasmante ciclo della parrocchia pianezzese, che tutt’ora vive un periodo di grande attività e partecipazione alla vita comunitaria. 

Chi conosce Giuseppe Bagna non può non definirlo come uomo di grande carisma, un innovatore dal carattere forte e determinato; un uomo di chiesa che ha saputo cogliere ogni occasione per far avvicinare la cittadinanza e far crescere la sua parrocchia.

Fin da quando ha iniziato a muovere i primi passi sul sagrato della Chiesa parrocchiale, Don Beppe è riuscito a farsi benvolere non solo dai suoi parrocchiani, ma da tutta la cittadinanza, che ha potuto toccare con  mano i frutti del suo grande lavoro.

Un impegno che Don Beppe, in questi 25 anni, ha portato avanti con grande energia sul territorio e per il territorio, lavorando per offrire ai pianezzesi non solo l’attività liturgica, ma anche le iniziative, le strutture e gli spazi affinché questi ultimi potessero vivere al meglio la vita parrocchiale e operandosi al fine di recuperare e conservare diversi edifici storici.

Ma oltre ai luoghi, l’impegno di Don Beppe si è sempre orientato verso le persone: i giovani, le famiglie, gli anziani, i volontari; i tanti cittadini a cui è stata data la possibilità di associarsi, di condividere, di partecipare e di entrare a far parte di una grande e operosa comunità.

E nel creare e rinforzare questa comunità, in diverse occasioni ha lavorato fiano a fianco con l’Amministrazione Comunale. I progetti che abbiamo portato avanti insieme, in questi anni, sono davvero numerosi. Penso al tavolo comune con tutte le associazione di volontariato con incontri periodici per assistere le persone in difficoltà, al potenziamento del banco alimentare, al consolidamento del progetto territorio; così come alla valorizzazione delle diverse attività svolte in oratorio per i giovani e all’approvazione del progetto di una palestra in oratorio, per arrivare al ridare vita alla tradizionale festa patronale di Madonna della Stella alle diverse attività portate avanti con il Barocco.

Per tutto il grande lavoro svolto e per quanto potrà ancora fare, voglio rivolgere a Don Beppe un profondo e sentito “grazie” non solo come cittadino pianezzese ma soprattutto come Sindaco; a nome mio e di tutta l’Amministrazione Comunale.

Antonio Castello -Sindaco di Pianezza

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L’arrivo a Pianezza di Don Beppe Bagna nel 1995 è un fortunato evento la cui portata, dopo qualche dissenso iniziale, si manifesta subito nella sua straordinaria forza e completezza. Il giovane parroco dimostra uno stile, una competenza e una profondità spirituale che, uniti a una giovanile intraprendenza e a una coinvolgente freschezza di idee, conducono rapidamente al raggiungimento di obiettivi prima impensabili.

Egli restaura gradualmente, con sagacia e buon gusto, tutti i beni che gli sono affidati; organizza in modo efficace lo svolgimento del suo ministero; attiva gruppi d’incontro per giovani e adulti; riempie l’oratorio di bambini e ragazzi di ogni età sia per la doverosa preparazione spirituale, sia per una sana educazione sportiva; aggrega volontari con diverse competenze a supporto della gran mole di lavoro che deve fronteggiare.

Ma il suo più grande impegno lo dimostra nell’affinare le cerimonie e lo svolgimento della Messa, nella ricerca del coinvolgimento dei fedeli e della comprensione del messaggio evangelico. Le sue omelie, anche le più profonde, sono semplici, dirette, essenziali, mai auliche o fatte cadere dall’alto, ed entrano nel cuore e nella coscienza di fedeli attenti e partecipi.

I miei rapporti con Don Beppe quando ero sindaco sono sempre stati improntati alla massima collaborazione. Chiedeva molto, come credo che, più o meno direttamente, chieda molto a ciascuno di noi, ma non per sé e sempre nel reciproco rispetto dei ruoli. 

La comunità che Don Beppe ha trovato a Pianezza con lui  è cresciuta in qualità dei rapporti umani e spirituali e in consapevolezza.

Il mio grazie è sincero, profondo e riconoscente.

Claudio Gagliardi – Sindaco di Pianezza dal 2001  al 2011

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Già da alcune settimane tutto il paese ne parlava: arriva un parroco giovane, e si sa che in una comunità tutti i nuovi eventi creano stati d’animo ondivaghi; suscitano in alcuni sentimenti di grandi aspettative, in altri nostalgia per chi lasciava l’incarico, il Parroco Don Virginio, del quale tutti conoscevano le grandi qualità.

Sabato 23 settembre 1995 ero insieme alla cittadinanza ad accogliere il Parroco. All’epoca  ero vicesindaco e anch’io vivevo con grande emotività questo evento. Ricordo alcuni “spot” di quel giorno: il paese era in festa come per le grandi occasioni, le autorità, le associazioni, i gruppi, le comunità: tutti presenti con bandiere e drappi. Pianezza ci teneva a fare bella figura e si era vestita a festa. Con quei simboli si voleva dimostrare che eravamo un paese vivace, dinamico, laborioso e solidale. Poi gli interventi, tutti volti a dare il benvenuto e mirati a rassicurare il nuovo arrivato che si sarebbe trovato bene in questa comunità, perché la gente era accogliente, generosa, ospitale… Chissà quali sentimenti, quali emozioni provavi in quella giornata! Noi non possiamo conoscerli…

Ma dopo 25 anni di permanenza con noi, con maggiore o minore intensità, le percezioni si riempiono di contenuti e hai scoperto che il tuo “gregge” non sempre si è saputo dimostrare altruista, accogliente, generoso, collaborativo e partecipe. Sicuramente abbiamo deluso le aspettative di un giovane prete che si apprestava a diventare pastore di anime – come anche per noi c’è stata la necessità di adattarsi a un nuovo stile di pastorale.

Voglio tuttavia credere che questi anni siano stati proficui per tutti e ci abbiano resi più consapevoli che la presenza di una guida spirituale è indispensabile per far sì che un paese possa definirsi comunità. Non come comunità territoriale, identitaria, chiusa e autosufficiente; ma anzi una comunità di persone, con volontà di crescere e imparare sempre meglio ciò che è essenziale per essere definiti uomini e donne.

Grazie Don Beppe

Clementina Giacometto – Sindaco di Pianezza dal 1997 al 2001

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Il 23 settembre, saranno 25 anni che Don Beppe è stato nominato titolare della parrocchia di Pianezza, incarico non facile visto che doveva sostituire don Virginio Meloni molto amato dai pianezzesi, un quarto di secolo, letto così sembra tanto tempo, ma Don Beppe in questi  venticinque anni non ha avuto rallentamenti ,  ha mantenuto la vivacità, l’intraprendenza, la voglia di fare e di partecipare attivamente alla vita della comunità pianezzese  come il primo giorno,  soprattutto ha saputo ricostruire un rapporto con i giovani di Pianezza con le attività parrocchiali e dell’oratorio; non credo sia stato facile visti i continui mutamenti  del modo di vivere e di rapportarsi fra i giovani in questi ultimi anni.

Sono convinto che i Pianezzesi abbiano  avuto molto da Don Beppe in questi 25 anni,  sono consapevole,  viste le Sue capacità di rapportarsi con anziani, giovani, famiglie, l’attenzione e la cura per la conservazione degli immobili (chiesa del Gesù, Barrocco, casa parrocchiale, SS. Pietro e Paolo, oratorio ecc.),  che meriterebbe una sede più prestigiosa.

Ma se rimane ancora qualche anno con noi, come si dice … mai butè fin a la divin-a providensa….  

Virgilio Virano

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Ringrazio, a nome del gruppo Alpini di Pianezza, don Beppe per aver rivitalizzato il nostro Oratorio soprattutto come centro di aggregazione giovanile sempre più importante per la formazione delle nuove generazioni. Ci è sempre vicino in tutte le nostre attività, dalla cappella di S. Bernardo, la nostra sede Madonna della Stella e alla recente rotonda.

Lo ringraziamo anche perché è riuscito a coinvolgere diversi Alpini nelle sue varie attività di volontariato estese poi a tutto il gruppo a favore dei più bisognosi.

Grazie don Beppe.

Carlo Truccero – Capogruppo alpini Pianezza

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Dal gruppo S Vincenzo, un grazie a Don Beppe, per la disponibilità e la sensibilità dimostrata in questi anni verso chi è più in difficoltà e per il supporto e l’incoraggiamento rivolto a noi volontarie e volontari a non arrendersi mai!

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…sono passati 25 anni…ma sembra ieri.

Ricordo quando, appena giunto tra noi, cercavi, con la gioia e l’entusiasmo che sempre hai avuto, chi potesse collaborare con te…

A me hai chiesto se sapessi usare il ciclostile e da allora quanti volantini…quanti avvisi…quanta carta…e poi il catechismo…quanti bambini abbiamo incontrato!

È difficile riassumere in poche righe tutte le cose belle che hai fatto per noi e con noi.

Il mio GRAZIE è per come hai sempre saputo riconoscere ed apprezzare le mie capacità e soprattutto per l’esempio che sei stato per me!

Ti auguro di cuore di poter continuare ad accompagnarci con slancio e passione per altrettanti anni…poi però andiamo in pensione!

Manuela

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A noi due Maddalena e Andrea pensando ai 25 anni di permanenza a Pianezza di don Beppe ci viene da fare questa correlazione.

Don Beppe è venuto a Pianezza nello stesso anno in cui è nato il nostro secondo figlio Marco che abbiamo battezzato a luglio; don Beppe ha concelebrato insieme a don Virginio che lo ha presentato come il giovane nuovo parroco.

Ora sono passati 25 anni, una mezza vita e abbiamo fatto un bel cammino insieme, in un rapporto di amicizia per il quale ringraziamo il Signore.


Maddalena Piccoli e Andrea Resta

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L’arrivo di Don Beppe a Pianezza 25 anni fa è stata una ventata di aria fresca.

Sotto la sua magistrale e coinvolgente opera educativa le nostre giovani generazioni sono cresciute in generale  con sani principi cristiani e civici: Grazie Don Beppe per tutto quello che hai fatto e che ancora continuerai a fare per la nostra gioventù!

Ad maiora 

Antonio

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Per chi vive la vita della Comunità l’avvicendamento del Parroco è un evento che anche a distanza di 25 anni è ben fermo nella memoria mia ma credo di tutti. 

Ricordo in particolare le attese per una nuova guida unite alla speranza di dare ulteriore impulso alla vita parrocchiale tutte aspettative che con l’arrivo di don Beppe si sono ampiamente confermate.  

Tra le tante cose di questi anni voglio sottolineare l’attenzione di don Beppe alla singola persona con le sue esigenze e i suoi bisogni, le attività comunitarie, la rivisitazione delle tradizioni religiose (dalla festa della Consolata alla rievocazione dell’antico voto alla Madonna della Stella segno di unione con la comunità civile) e una particolarissima ed efficacissima attenzione alla cura dei luoghi (dall’oratorio alla Chiesa alla casa parrocchiale, ecc.…) dove la nostra fede si esprime e si trasforma in vita vissuta. 

Grazie don Beppe per l’amicizia con me, mia moglie, le mie figlie e, soprattutto, per il SI dato al Vescovo molti anni fa e…ancora tanti anni fra noi! 

Emilio Agagliati

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Sono arrivata a Pianezza quasi nello stesso suo tempo e qualcuno mi parlava già di questo nuovo parroco. Quando ci siamo conosciuti, dopo la mia prima messa con lui, ci siamo piaciuti a vicenda. In breve tempo eccoci a collaborare insieme.

Non è tenero, è severo, raramente lo si vede ridere, ma ha tanti pensieri per tutti, soprattutto per chi è in difficoltà; è un vulcano di idee e quando gli vengono, subito passa a realizzarle; ha tanto coraggio, il suo cervello non smette mai di pensare per rinnovare, inventare, aiutare.

Ha il carisma di attrarre a sé una miriade di persone per il servizio alla Comunità; non so quante altre parrocchie abbiano un numero così alto di volontari e siano così attive, ma si sa…un esercito funziona bene se ha a capo un buon condottiero; così è per la Comunità Pianezzese.

Grazie a don Giuseppe per il suo servizio, la sua dedizione, l’attaccamento al suo “gregge” e, lasciatemi dire, le sue omelie: incisive, molto pratiche, fonti di meditazione, di coraggio e di consolazione.

C. G.

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Settembre 1995… venticinque anni fa… una Pianezza completamente diversa, un mondo completamente diverso… ricordo ancora quel numero di “Pianezza Comunità” in cui Don Virginio presentava i suoi successori… Parroco e Vice… certo pensai arrivare dopo l’amatissimo Don Virginio non sarà sicuramente facile… ma anno dopo anno Don Beppe ha portato avanti ciò che aveva iniziato Don Virginio e non solo,  ha concretamente sviluppato molto, ha guardato avanti, ha saputo interpretare le nuove esigenze e stare al  passo con i tempi, ha creato nuove realtà, nuovi gruppi, ha unito le sue capacità organizzative senza trascurare l’educazione alla fede…. “… ne aggiungo ancora un pezzo”, Don Beppe ha strutturato molti momenti di formazione in cui la Comunità ha potuto incontrarsi e confrontarsi, pregare e fare festa, oltre ringraziare il Signore perché ci ha fatto questo dono . il mio augurio è che continui a sostenerlo a guidarlo lungo il  suo percorso qui a Pianezza ancora per molti anni.

C.M.

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Caro don Beppe, sono tanti i momenti da ricordare in questi tanti anni di tua presenza fra noi; desidero ricordarne tre. Il primo: una accesa litigata su questioni musicali di repertorio del coro, poi, con un passo indietro tuo e un altro mio, siamo riusciti a ritrovare intesa e collaborazione. Il secondo: ho molto apprezzato il tuo interesse per l’organo durante i lunghi lavori di restauro e la fiducia incondizionata che mi hai dato. Il terzo, molto personale, riguarda il funerale di mia mamma; una tua frase fra le altre mi ha toccato e commosso; nell’omelia hai detto: “Franco non sei solo, adesso la comunità ti adotta”. Che dire, hai fatto e fai tanto per la comunità e i risultati ci sono e sono evidenti, grazie. Noi speriamo che tu possa restare ancora a lungo con noi. Un abbraccio con gli auguri per questi 25 anni a Pianezza.

Il tuo organista, Franco.

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Ciao don Beppe… 1995 -2000

Il tempo scorre e quasi non ci tocca, sono passati venticinque anni e ci sembra ieri… il tempo vola !!!

In questi anni non sono “incomprensioni e piccole pene” ma soprattutto tante soddisfazioni.

Hai fatto tanto per la Comunità e per il paese, e te ne saremo sempre grati.

Sicuramente hai ancora in mente tanti progetti e noi nel nostro piccolo cercheremo di aiutarti.

Ti ringraziamo per tutto e “Andremo avanti” e che Dio ti dia sempre la forza necessaria.

G,R,

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Per i 25 anni di Don Beppe quale parroco di Pianezza, se dovessi scrivere ricordando tutto quanto si è fatto sotto la sua guida ne uscirebbe un romanzo. Quando è arrivato a Pianezza giovane e pimpante Don Virginio ci presentò “questi sono i miei uomini di fatica” e lui ci prese subito in carica.

Il tempo di conoscerci e di capire le nostre attitudini e con Giuseppe Mattutino ci fece sistemare il mobile della sacrestia;  un anno o due poi capito tutti i lavori che aveva in mente di fare, Angelo Bardella proponeva di acquistare alcune macchine e dare il via alla falegnameria, cose da fare ne trovava tante e quando poi arrivò Franco Bartolomeo (Bartolo) si scatenò! Quanti lavori! Cito solo quelli che ritengo i più importanti; in parrocchia si spostò l’Altare per fare spazio alla nuova Mensa, si rifece il riscaldamento con i pavimenti, nuovi confessionari, bussole e i banchi sia in parrocchia che al Gesù, al Gesù poi si aggiustò il coro con i pavimenti, i mobili, gli armadi della sacrestia e il corridoio per non parlare del restauro completo della chiesa compreso il campanile e la scala, il restauro dei tre organi (Gesù, Parrocchia e Barrocco) i quadri e le pale d’altare, l’oratorio, San Gillio, Givoletto e adesso per finire degnamente il restauro della nostra parrocchia, sotto la sua guida avremo una chiesa che sarà un capolavoro!.

25 anni passati con lui bene e in fretta, come vorrei che ci fossero ancora  Bartolo, Enrico, Antonio, Lino, Flavio, che Lui ha dovuto accompagnare e affidare al buon Dio a gioire e ringraziarlo con noi, adesso loro non ci sono più ma a Don Beppe hanno voluto bene come anche lui li ha apprezzati e amati. Non ho ricordato Don Beppe nella veste spirituale e come sacerdote a celebrare le Sante Messe (bravissimo) perché penso che ci sia chi saprà farlo meglio di me.

Piero Ferrarotti

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La nostra prima collaborazione (di mia moglie ed io) con don Beppe incominciò con l’inaugurazione del Barrocco dove lui ci affidò l’incarico di preparare gli apericena prima degli spettacoli. Attività impegnativa ma molto coinvolgente e che ci ha permesso di conoscere parecchia gente di Pianezza e non e di entrare attivamente nella comunità. Questa esperienza la dovemmo interrompere dopo 3 anni per mancanza di tempo in quanto per motivi famigliari (nascita dei nipoti) le nostre attenzioni furono maggiormente rivolte a loro.

Però la mia inattività durò poco perché don Beppe mi affidò l’organizzazione delle gite parrocchiali, in quanto appassionato in questa materia. Attività che svolgo ancora e che spero di proseguire nel futuro, Covid permettendo.

Il nostro personale pensiero su don Beppe è estremamente positivo: parroco sempre sorridente che mette a suo agio i parrocchiani, attento ai problemi delle persone specialmente a quelle più fragili e in difficoltà (per esempio visita agli ammalati). Voi penserete che siano qualità che tutti i parroci dovrebbero avere, invece, io, che ho conosciuto parecchi parroci nella mia vita, vi garantisco che non è così.

Infine voglio ricordare una sua dote per noi molto importante: essere un buon predicatore in quanto riesce a rendere semplici e quindi comprensibili anche concetti difficili. 

Grazie alla Provvidenza che ci ha permesso di averlo come parroco e speriamo che ce lo conservi per parecchi anni ancora.

Mari e Michele Filisteo

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Ho avuto l’occasione di conoscere Don Beppe nel 2000 quando, grazie ad una sua intuizione, è riuscito a promuovere attraverso la Caritas il Servizio civile, all’epoca obbligatorio, presso la comunità parrocchiale.

Ho sempre apprezzato di Don Beppe la capacità di progettare a lungo termine, di saper vedere lontano negli obiettivi della comunità e di perseverare, nonostante le difficoltà nel raggiungerli.

Tanti progetti sono stati realizzati in questi anni grazie a queste sue doti e anche alla capacità di Beppe di aggregare le persone per lavorare insieme. alcuni esempi?

Basta pensare a Barrocco, alla Pgs, al progetto territorio e a tutti i lavori di valorizzazione e cura delle bellissime opere presenti in parrocchia.

Tutto questo in soli 25 anni.

Caro don Beppe quali altre idee avrai in mente per i prossimi anni?

Un caro augurio per questo traguardo importante.


Alfonso Totaro

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Scrivere un pensiero per un evento importante è sempre molto difficile, ma è ancora più difficoltoso scriverle , quando sono rivolte ad una persona che da 25 anni ci accompagna in un certo cammino. Collaboro con don Beppe, esattamente da quando nel lontano settembre 1995 è arrivato parroco a Pianezza. ad essere sincera all’inizio non è stato sicuramente facile, in quanto ognuno di noi ha il proprio carattere e quando i caratteri sono determinati, molte volte ci sono degli scontri, ma imparando a conoscersi si supera questa fase.

Un aneddoto che amo ricordare è questo: due anni dopo il suo arrivo, un pomeriggio, davanti alla parrocchia, al termine del catechismo, si stava chiacchierando, quando don Beppe mi ha detto queste parole: io ti vedrei bene ad organizzare il centro estivo, la mia risposta fu la seguente: non se ne parla proprio! Risultato: da ventidue anni mi occupo del centro estivo!!

Questo per far capire la sua grande capacità nel persuadere le persone a impegnarsi.  sono molto felice di collaborare con Lui, in quanto è una persona che rispetta le idee degli altri e lascia libertà di esprimersi.

Lo ringrazio per darmi la possibilità di sentirmi utile nei confronti della comunità e prego il Signore che Lo accompagni sempre nel suo cammino di uomo e sacerdote e gli auguro ancora tanti tanti anni a Pianezza!

grazie don Beppe!

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Rendiamo grazie a Dio per questi 25 anni di ministero di don Beppe nella Comunità Parrocchiale di Pianezza, in particolare rendiamo grazie per la sua capacità di spezzare il pane della Parola di Dio e di renderlo accessibile a tutti, ” Infatti annunciare il vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il vangelo ” (1 Cor 9,16,)  offrendo ogni domenica alla Comunità spunti di riflessione e indicazioni concrete per poter vivere quotidianamente il vangelo e crescere nella fede. 

Fraternità San Massimo – Villa Lascaris

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Il pensiero che per me riassume questi primi venticinque anni a Pianezza di don Beppe è il seguente: «le cose che si fanno vanno fatto bene!»

Siamo grati per l’attenzione e la cura con le quali ha  conservato e migliorato il grande patrimonio di chiese e edifici avuto in eredità dai predecessori e dalla comunità pianezzese.

Il nostro oratorio continua ad essere luogo d’incontro e di formazione di buona parte della nostra gioventù.

Decine sono i volontari, che in diversi campi, ogni giorno offrono buona parte del loro tempo libero a sostegno delle attività parrocchiali: don Beppe ha saputo cogliere in ciascuno di essi qualità e capacità, con assoluta fiducia e con totale affidamento.

Il desiderio di poter incontrare il maggior numero di persone ha fatto in modo che in questi anni il giornalino «Pianezza Comunità» e il recente sito web parrocchiale, abbiano avuto particolare considerazione.

L’alto livello di predicazione e il particolare riguardo dato alle celebrazioni liturgiche sono un’ulteriore segno della sua attiva presenza.

Grazie don Beppe

R.R.

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Sulle nostre tante divergenze e battibecchi, ma anche silenzi, in 25 anni è prevalsa la collaborazione proficua, per la gente, senza personalismi. Per i prossimi 25 anni in questo paese, ti chiedo meno mattoni e più empatia….. L’età matura farà del suo, tu mettici l’impegno. Ti auguro solo cose belle e buone! 😘  

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Da che io ricordi…Don Beppe per noi c’è sempre stato. Quando avevo i bimbi piccoli, fu lui a celebrare la loro Prima Comunione e la loro Cresima. Quando  poi sono diventati più grandi, prima “animati” poi animatori, di uno splendido gruppo all’Oratorio (sua vera “creatura”) col Don sempre vigile e presente, anche solo con un saluto veloce od una frase scherzosa.
Don Beppe c’è stato nei tempi bui della pandemia e del lockdown, con la sua voce forte e la sua presenza sicura, entrando tutte le domeniche in casa nostra attraverso lo schermo, con la Parola del Signore facendoci sentire meno soli e spaventati.

Don Beppe c’è anche ora che gli anni inesorabilmente stanno trascorrendo, ed io…mi sono gravemente ammalata.

Ogni tanto mi arriva una sua chiamata, e la sua voce affettuosa e di sostegno per un po’ riesce a rendere la mia croce più sopportabile. Il nostro Don è “cresciuto” con noi, nelle nostre famiglie e con la nostra Comunità, rappresentando un vero punto di riferimento nella vita di ognuno.
Io e la mia famiglia lo ringraziamo per il bene dimostratoci indistintamente, e la via da seguire indicataci per crescere sui passi del Signore.

Auguriamo al nostro amato Don ancora tanti anni sereni al servizio del Signore, e quale Faro e porto sicuro,  nelle nostre esistenze in tempesta.

Auguri di vero cuore Don Beppe! Felici di festeggiare il tuo anniversario!
Con affetto e stima


Milena, Stefano, Federico ed Alessandro.

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