Carissimi tutti,

mi manca la possibilità di incontrarvi, vedervi, salutarvi e penso che la cosa sia reciproca. Per questo motivo ho deciso di scrivervi perché questo ci permette di sentirci uniti attraverso un filo impercettibile ma reale che è la nostra comunità parrocchiale. Leggo e riporto alcune riflessioni di miei confratelli che ritengo molto belle:

eravamo abituati a cercare noi i “fioretti” per la Quaresima. Quest’anno ha pensato la Quaresima a imporci il “fioretto” da vivere: accettare con realismo, consapevolezza, saggezza, senso di corresponsabilità, questo tempo di epidemia.

Ci è chiesta lucidità di mente per non sottovalutare il problema.

Ci è chiesta apertura di cuore per una maggiore attenzione, dedizione e solidarietà alle persone più deboli e esposte al rischio.

Ci è chiesta la pazienza di rimodulare i tempi, gli orari, le consuetudini, i ritmi di vita, le relazioni.

Ci è chiesto un supplemento di fede che nasce dalla consapevolezza del nostro limite che, in momenti come questo, si fa sentire maggiormente.

Non è certo Dio a “mandarci” queste sofferenze, ci vuole “troppo” bene! Se mai siamo noi chiamati a lasciarci interpellare positivamente da questi eventi, senza eludere domande che ci interpellano:

  • Che cosa è davvero importante nella nostra vita?
  • Su chi e su che cosa fondiamo le nostre sicurezze?
  • Che significa in questo momento “ama il prossimo tuo come te stesso”?
  • Che cosa chiediamo a Dio nella preghiera in queste situazioni?
  • Come sappiamo seminare speranza, nonostante tutto?

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Non possiamo celebrare le S. Messe ed in particolare quelle domenicali. Questo significa che non pregheremo più, che non saremo più comunità, che non potremo più ascoltare e meditare la Parola di Dio? No.

Possiamo vivere questo periodo con modalità diverse di preghiera. Potremo pregare in famiglia con le lodi, il vespro, con il Rosario o con le letture della Messa del giorno. Approfittiamo delle tante possibilità che ci regalano televisione, internet, Youtube…

Non potremo fare “la Comunione”, ma dobbiamo rimanere “in Comunione” con il Signore e con la comunità.

********** Per questo abbiamo attivato una serie di proposte alternative:

  1. La chiesa del Gesù sarà ogni giorno aperta, con i soliti orari, per la nostra preghiera personale. Una preghiera che sale a Dio per i nostri cari, per gli ammalati, per gli operatori sanitari e volontari, per tutto il mondo provato da questa epidemia. Trovate in chiesa la croce che in questi giorni di quaresima troneggia in presbiterio. Accendete un lumino davanti al crocifisso perché, la dove non possiamo sostare più di tanto, continui la nostra preghiera. Sempre in chiesa troverete stampato uno schema di preghiera che una volta utilizzato porterete a casa. Troverete anche la preghiera per questa emergenza sanitaria da recitare, a nome della comunità, davanti alla statua della Consolata
  • Il sito della parrocchia (www.parrocchiapianezza.it), inaugurato la scorsa domenica, ci aiuterà a non perdere occasioni di preghiera e di condivisione. Ci farà sentire comunità. Ogni sabato o domenica, potrete partecipare alla Messa, che celebro in forma privata nella chiesa del Gesù. La celebro per tutti e in comunione con tutti! Sul sito, sui social e via WhatsApp vi manderemo il link tramite il quale potrete seguire la Santa Messa.
  • Per ogni domenica vi sarà offerto uno schema di preghiera che trovate sul sito o che riceverete dai diversi gruppi whatsApp in cui siete inseriti.
  • Invito tutti il lunedì e il giovedì alle 20, simbolicamente uniti alla stessa ora, alla recita insieme di una decina del rosario accompagnata dalla preghiera che troverete sul sito o riceverete sul vostro telefono.
  • Inoltre, sono attive tante proposte di oratorio a distanza per i ragazzi delle medie e delle superiori. Se qualcuno non ne fosse a conoscenza e fosse interessato può scrivere al numero di Progetto Territorio per avere ulteriori informazioni: 333.1054333
  • Infine, desidero ricordarvi che in questo momento di emergenza sanitaria la chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il paese, invitando ogni famiglia a recitare in casa il Rosario, simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di S. Giuseppe. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa. Tv 2000, canale 28, offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta.

Spero in una Pasqua vera, perché intrisa dalla potature che stiamo vivendo. Vi abbraccio con affetto davvero grande uno per uno!

TUTTO ANDRA’ BENE, IL SIGNORE NON CI ABBANDONA MAI!

d. Beppe