Il 9 aprile 1844 è reso noto il testamento di Vittorio Mollardi, notaio in Torino e membro della Congregazione di Carità di Pianezza.

L’art 23 del testamento redatto il 3 dicembre 1840 recita testualmente: «Lego alla Congregazione di Carità del luogo di Pianezza lire dieci mille da pagarsi al decesso dalla mia erede universale […] con obbligo da parte della Congregazione in perpetuo e in ciascun anno far celebrare in quella Parrocchia due messe da requiem con tomba»

La Congregazione di Carità fondata nel 1717 provvedeva all’assistenza medica dei poveri infermi, fornendo loro medicinali, carne e pane; negli anni di Mollardi i componenti erano oltre all’Arciprete, Il Giudice e il Sindaco, i sigg. Gioanni Savarino, Giuseppe Candellone, Antonio Merlo, Gioanni Barera, l’avv. Giovanni Calvetti, il sac. Domenico Gorino e il marchese Agostino Lascaris di Ventimiglia.

Via Mollardi nel 1960

Il Comune ha dedicato a Vittorio Mollardi la via che dall’incrocio tra via G. Matteotti e via IV Novembre scende a piazza Rossi