Pubblichiamo integralmente da «La Voce del Popolo» del 22 marzo 1964:

«Finalmente abbiamo il nostro pulmino! Per chi vive un po’ da vicino la vita del nostro oratorio non c’è nulla di strano che finalmente si sia realizzata una aspirazione sentita, una quasi necessità. Gli sportivi, il piccolo clero, gli aspiranti, la filodrammatica, la colonia di montagna … sovente hanno dovuto porsi delle restrizioni nei programmi o han dovuto rinunciare a cose belle e buone perché mancava un mezzo di trasporto capace e a completa disposizione.

Ora questo mezzo c’è, è arrivato in tempo […] ed è stato benedetto domenica mattina dal Vicario. È già stato utilizzato nel pomeriggio, verrà pagato a tempo debito sicuramente con l’aiuto di chi vuole.

Non è un lusso, una modernità, ma i giovani non possono andare avanti che con mentalità ed atteggiamenti moderni. L’impegno dell’oratorio è quello di utilizzarlo con discrezione, attenzione e per attività di interesse comune»

Dall’archivio personale di R.R.

Sotto una fitta pioggia il vicario don Cossai benedice il nuovo pulmino Fiat dell’oratorio