mons. Giuseppe Angrisani
viceparroco dal 1920 al 1927

Di Bartolomeo  e Chiara Maria Chiovra a Buttigliera d’Asti il 19 dicembre 1894.

Nel 1916, diacono 22enne, è chiamato alle armi come caporale di Sanità negli ospedali da campo di Alessandria – dove assiste i ferii nello scoppio della Cittadella- e poi a Modena.

Laureato in Teologia è stato ordinato sacerdote il 20 dicembre 1919.

Dal 1920 al 1927 è viceparroco a Pianezza, dalle sue memorie si legge : «Passai i miei sette anni di viceparroco a Pianezza, grosso borgo alle porte di Torino, sotto la guida di un parroco quasi ottantenne, piuttosto ruvido, ma molto retto e pieno di esperienza (mons. Giuseppe Agostino Oliva, n.d.r). Gli anni di vicecura sono gli anni più belli per un giovane prete, egli dà via l’anima cantando, con pieno disinteresse, in perfetta letizia».

Ama il sacerdozio e vive il ministero con entusiasmo e generosità. Si occupa dell’Unione uomini cattolici e, come tutti giovani preti, si butta a capofitto tra i ragazzi e i giovani. Riporta a nuova vita l’oratorio; organizza gare di catechismo, feste, gite; rilancia il teatro parrocchiale: promuove rappresentazioni, scrive anche l’opera teatrale «Dramma di sangue», in scena il 3 ottobre 1926 per la benedizione del labaro della Schola cantorum, dramma storico ambientato ai tempi di Nerone.

Pianezza intravede nel giovane prete l’oratore. Ha coscienza dei doni ricevuti, è un oratore nato. Chi lo ascolta dice: «Predica con il cuore sulle labbra». Riferisce mons. Jose Cottino, prete giornalista, uno dei suoi successori come parroco della Crocetta: «All’inizio si preoccupò, come tutti i predicatori novizi, di trasfondervi tutta la sua dottrina in forma elevata, tanta dottrina e tanta elevatezza di stile che a suor Federica parve persin troppa».

Chi è suor Federica? È una cottolenghina, in paese è un’istituzione. Direttrice della scuola elementare, è la mamma spirituale e intellettuale dei bambini e delle bambine ed è l’ascoltata consigliera delle famiglie.

Segretario dell’arcivescovo di Torino mons. Giuseppe Gamba. il 29 giugno fa l’ingresso come parroco a Beata Vergine delle grazie alla Crocetta e il 1° luglio 1940 è eletto vescovo di Casale Monferrato dove fa il suo ingresso il 13 ottobre, qui rimarrà sino al 1° marzo 1971.

Predicatore eccellente e docente di sacra Eloquenza ai chierici in Seminario Maggiore, il 29     novembre-5 dicembre 1959 detta gli esercizi spirituali alla Curia Romana e a Giovanni XXIII che annota su «Il giornale dell’anima»: «Da me invitato e riuscito di generale ed edificante impressione. Ispirazione ignaziana, fondo generale delle meditazioni ed istruzioni: la Sacra Scrittura, Vangelo, San Paolo e San Giovanni, semplice, trasparente, incoraggiante»

Muore il 23 aprile 1978 all’età di 83 anni. È sepolto nella Cattedrale di Casale che gli intitola la piazza antistante.