Quest’anno che ci ritroviamo a trascorrere la Pasquetta tutti quanti rintanati nelle proprie case, sul nostro balcone e per i più fortunati nel proprio giardino il pensiero va ad anni ormai lontani nei quali la gita di Pasquetta era attesa come quella che segnava un nuovo inizio. La bella stagione era alle porte, le scuole erano in dirittura d’arrivo e tutti quanti, soprattutto i ragazzi respiravamo un clima più festoso e allegro.

Il nostro oratorio aveva la consuetudine di organizzare la tradizionale gita di Pasquetta in pullman.

Con i viceparroci don Nano,, don Cavaglià e don E. Bosco le gite si limitavano alla Basilica di Superga, al Selvaggio o al Colle. del Lys. Dopo la guerra quando si era nel pieno del boom economico le mete diventarono più ambiziose, ne ricordiamo alcune:

1953 al Sacro Monte di Varallo, 1954 al Lago Maggiore per l’oratorio maschile e a Fossano per le ragazze; 1955 a Milano e al Lago di Como; 1958 a Prà Martino; 1959 a Pila; 1960 al Sestriere per i giovani e per le ragazze a Gressoney; 1967 a Sanfront, località relativamente vicina ma con tanti giochi e tornei organizzati, per spingersi nel 1972 in Svizzera a Lugano.

Come si può vedere mete che oggi non prenderemmo forse in considerazione ma che allora donavano a chi vi partecipava tanta felicità e buon umore.